Articolo su Citysport News del 10 agosto 2021
La nuova stagione sportiva è ormai alle porte ma le incognite, purtroppo, rimangono numerose. Se sul nostro giornale ci concentriamo più spesso su regolamentazioni e normative, è anche doveroso dare uno sguardo a quelle che sono le complicanze sociali di questa emergenza infinita, e per farlo ospitiamo molto volentieri il contributo della dottoressa Rossella Vono, che con la sua esperienza da psicologica ci aiuta a comprendere i meccanismi per fare fronte a questa situazione.
“Non è il vento ma l’assetto delle vostre vele a stabilire la rotta che volete seguire” (Alessandro Salvini)
Come fare quando l’incertezza veleggia sull’orizzonte dello sportivo? Ci sarà una regolare stagione quest’anno? Le mie energie basteranno? Se lo chiede l’agonista, la federazione, il pubblico, la famiglia… e le aspettative del mondo intero hanno una ricaduta diretta sul ristretto ambito della nostra vita privata o professionale. Ci illudiamo di poter pianificare e controllare tutto, quando invece a fare la differenza è la capacità di affrontare in modo rapido e intuitivo gli eventi improvvisi, le opportunità.
Per farlo voglio introdurre il concetto di “cigno nero” (inteso come evento critico e inaspettato che sconvolge la storia), approfondito e proposto dal matematico libanese Taleb, dell’antifragilità. Se fragile è ciò che viene facilmente danneggiato da uno “scossone”, robusto è ciò che “resiste” agli shock e resta nella sua forma pre-scossa; l’anti-fragile è invece colui che, se esposto ad una crisi (variazione “xy”), non solo resiste ma grazie ad essa migliora e si evolve, sfruttando l’esperienza.
L’illusione di preferire un ambiente che non cambia mai è fuorviante nelle nostre vite, dove tutto cambia sempre, Panta Rei diceva Eraclito. Non guardiamo mai lo stesso fiume, la sua acqua scorrendo cambia sempre. Possiamo ammorbidirci al cambiamento e fluttuare in maniera flessibile tra le sfide giornaliere.
Quindi: come facciamo a diventare anti-fragili? Piccoli consigli per le vacanze, per godersi un rientro morbido.
1 Viversi ogni cambiamento e sfida quotidiana e settimanale nelle diverse occasioni, anche in ferie. Meno pianificazioni.
2 Individuare dentro le opportunità latenti di una crisi e le competenze personali (nostre) più adatte.
3 Affidarsi all’intuito emotivo anziché alla rigidità delle diverse previsioni (varie, anche il meteo) o ai “mi hanno detto che”.
4 Giocare di squadra, trovare giocatori (partner, amici, familiari) adatti alla flessibilità.
5 Cogliere gli errori e pensarci su senza criticarli.
