La Creazione di Adamo, opera Michelangiolesca universale e senza tempo. Vista 100 volte, osservata poco, forse mai; racchiusa nella volta della Cappella Sistina. Brevemente descritta, la storia al centro, raffigura il famoso TOCCO fra le mani di Adamo e quello che viene descritto come “l’Eterno” , simboleggiato da un “nimbo Angelico”.
Dopo una prima occhiata globale, distogliamo l’occhio dal suo soffermarsi sui dettagli e permettiamoci di guardare la globalità della figura a destra, magari sfocando l’immagine con gli occhi strizzati. Potremmo scorgere che all’interno del mantello rosso che racchiude gli angeli, si delinea un encefalo. Esso si sovrappone quasi perfettamente con il sistema limbico.

Nella realtà neuro anatomica, le strutture del sistema limbico, fra esse talamo, ipotalamo, ippocampo, ed amigdala, sappiamo essere direttamente coinvolte con le reazioni emotive, le risposte comportamentali, la memoria, l’olfatto, la percezione del tempo, i meccanismi di motivazione e ricompensa, ed infine anche il senso di gratificazione derivante dal raggiungimento di un obiettivo. Niente po-pò di meno.
Soprattutto l’ipotalamo, della misura di un pisello ma pieno di nuclei nervosi, è l’addetto alla direzione delle potenzialità della ghiandola ipofisi. Essa è una ghiandola endocrina ed è la principale deputata alla gestione del Ben Essere globale di noi esseri umani, per dirla breve. Tutto nell’insieme, se dovessimo dare una collocazione “all’anima”, o alla “mente” o a quella parte immateriale che distinguiamo dal cervello materiale, bene allora è proprio qui nel sistema limbico che potremmo dargli una casa.
Il nome a questa struttura così complessa viene dato dal dott. McLean che la definì appunto al confine o “al limbo” tra cervello e tronco encefalico. Il tronco encefalico è la struttura più antica e primitiva dell’ encefalo.
Possiamo lamentarci perché i roseti hanno le spine o rallegrarci perché i cespugli spinosi hanno le rose. Dipende dai punti di vista.
(Abraham Lincoln)
Senza dare interpretazioni al limite con l’esoterismo, senza parlare di pubblicità occulta del ‘500, senza voler ancor meno dare interpretazioni religiose all’opera (se ne occupano i professionisti del mestiere), questo mio articolo intende spiegare quali e quante prospettive la realtà ci offre. Da quanti punti di vista possiamo guardare le cose di ogni giorno materiali o immateriali.
Se abbiamo sempre visto un dato certo in un certo modo, non significa che dev’essere sempre così. Magari distogliendo l’attenzione vigile dai dettagli, con un occhio più globale, riusciamo ad accorgerci che nelle nostre viste quotidiane, si può cambiare idea, si possono cambiare prospettive.
