Stress e _Social_ità

E’ ormai dimostrato dalla letteratura scientifica che l’utilizzo intensivo dei social media sia interessato nel meccanismo di rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che aiuta all’elaborazione e alla percezione di sensazioni positive. Vi sarà capitato di sentire una scarica di sentimenti e sensazioni positive all’interno del nostro cervello in seguito al lancio di un post su Facebook , dopo aver lasciato dei commenti o grazie alla condivisione di un’immagine. Ebbene, le interazioni frequenti sui social network aiutano l’individuo al confronto e alla crescita personale.

Condivido con voi la paura e la meraviglia come sentimenti contrastanti nei confronti di questi potenti strumenti. Se nelle mani giuste, il messaggio inviato genera circoli virtuosi... se invece quei post arrivano all’attenzione di occhi e orecchi che in quel momento non sono pronti a vedere e sentire, il circlolo vizioso che può essere generato nella testa di quel visualizzatore, ha la potenzialità di creare un buco grande difficile da colmare. Immaginatevi l’adolescente bullizzato, immaginatevi la studentessa universitaria alle prime armi fuori casa che per le prime volte mangia da sola la domenica a pranzo, immaginatevi il dipendente che non spicca nel gruppo dei suoi colleghi e fa difficoltà a creare relazioni sociali. Quando il nostro post genera 1 like soltanto, ci rendiamo conto di non essere Chiara Ferragni.

UNA COSA POSITIVA

Paul J. Zack della Claremont University, USA, ha condotto uno studio nel quale è emerso un dato interessante: analisi di laboratorio indicano un innalzamento del livello di ossitocina presente nel sangue degli utenti di Facebook, esso aumenterebbe del 13% in seguito ad un breve social tour.

UNA COSA NEGATIVA

Si definisce FOMO (Fear of Missing Out) è la paura di perdersi qualcosa, letteralmente sarebbe la paura di essere tagliato fuori. E’ un fenomeno studiato e soprattutto sfruttato dalle grandi società di marketing, queste ultime grazie ai social sono capaci di instillare l’ansia derivata dall’ossessione di perdersi un’occasione o l’opportunità del momento. Mi rifaccio al mio precedente articolo Perdere il Treno, le occasioni continuano ad arrivare, una dopo l’altra, di natura diversa nei diversi momenti, e va così perché così è la vita. La possibilità di vedere le Storie delle persone che seguiamo soltano per 24h, nasce prorpio dall’instillato bisogno di farci stare costantemente attaccati a seguire gli aggiornamenti per non perdere niente. E poi ci si dimentica di alzare gli occhi e guardare il cielo.

La vita reale ha tutto un altro movimento di quella offerta dai social, è molto più lenta, le informazioni processate sono molte meno. Così come la natura ha i suoi tempi, le stagioni. E’ chiaro che se sei un’azienda di scarpe sportive ti fa comodo arrivare molto velocemente ad una piazza vastissima e inondare di info sul tuo prodotto le persone accomodate sui propri divani facendo loro venir voglia di alzarsi per andare a correre. E’ chiaro che se sei un professionista del nutrimento ti fa bene usare i social per mostrare le tue ricette ed i nuovi menù fitness a migliaia di persone ben al di fuori del tuo paesello di provincia. C’è da aggiungere però che NON è altrettanto chiaro che sei sei una persona normale, che per 10 minuti al giorno prima che sia pronta la pasta, che si sveglino i tuoi figli o in metro al rientro del lavoro, scorri i post di blogger più popolari, di case di alta moda, o di amici in vacanza… potresti subire un sovraffollamento di input a te sconvenienti.

Allora dovremmo saper affermare che a te, in quel momento, tutte quelle informazioni, tutto quel bel vedere, i posti esotici e le ultime news sul pigiama indossato da quella modella superskinny… non ti interessavano realmente e se non avessi guardato i social e ti fossi concentrato su quello che accade fuori dalla finestra, avresti potuto apprezzare altre cose.

Il loop dell’autostima nei social si innesca con una rapidità pari al numero di tentativi atti ad ottenere una pseudo socialità, pseudo perché non ha possibilità di ottenere una gratificazione subitanea o un feedback immediato, tipici soltanto delle relazioni umane reali.

Pubblicato da rossellapsi

Psicologa, mi interesso e occupo di benessere con tecniche derivate dalla psicoterapia Funzionale Integrata dove corpo e mente si fondono.

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