Quante volte ci siamo sentiti dire che “il treno passa una sola volta“? Come se ci fossimo persi quell’unica chance decisiva, come se il successo o il fallimento della nostra vita fossero dipesi soltanto da quella scelta e dalla decisione presa in quel preciso istante. Esistono effettivamente dei momenti in cui abbiamo la sensazione di aver perso almeno un treno nella nostra vita. In quei momenti ci resta l’amaro sapore di una fantasia, come fosse reale di un percorso che ci immaginiamo e che probabilmente sarebbe stato meraviglioso se e solo se lo avessimo potuto o saputo intraprendere.
Quel non aver potuto ci rode dentro e il nostro pensiero corre all’invidia verso l’ccasione che è ormai diventata proprietà di qualcun altro. Quel non aver saputo, invece, continua a pizzicarci l’autostima. Come abbiamo potuto non sapere.
La gabbia delle scelte non fatte si può spiegare con il fenomeno “L’erba del vicino”. L’erba del vicino è sempre la più verde è un modo dire comune, sta ad indicare la tendenza a giudicare gli altri più positivamente di quanto non facciamo con noi stessi, facendoci raggiungere un livello di insoddisfazione che tende a diventare ossessivo e maniacale. Ossessivo tanto quanto il pensiero di non aver preso quel treno.
E se il macchinista fosse stato ubriaco? E se nella stazione affollata ci avessero rubato il portafoglio? E se il treno si fosse fermato in galleria per ore e fossimo arrivati a destinazione con ore e ore di ritardo? E se avessimo trascorso un viaggio in cabina con una persona dall’ odore e comportamento disgustoso?
E se…. ma la realtà per fortuna è molto più concreta e meno tragica della nostra immaginazione. Non abbiamo saputo prendere quel treno o non abbiamo potuto prenderlo SEMPLICEMENTE perché in quel momento, quando il treno passava, noi non eravamo in stazione.
Esserci nel momento giusto è la chiave. Quando noi siamo, nel posto giusto al momento giusto, e ci siamo veramente con tutta la nostra presenza, allora gli accadimenti smettono di essere un vortice immaginativo senza razionalità e prendono la forma dei nostri desideri e delle nostre aspirazioni.
Soprattutto oggi la vita è come una strada piena di stazioni. Oggi se un treno parte, ne arrivano dopo di lui altri cinque.
Dobbiamo solo decidere su quale salire. E anche se c’è un treno che non abbiamo preso perché non ci sentivamo pronti, non è il caso di preoccuparci. Il mondo non finirà per questo e i treni non smetteranno di fermarsi alle diverse stazioni.

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